Grazie per tutto quel che hai fatto per il nostro cinema e per la tua lucida, toscanissima, irriverenza. Grazie Mario. Grazie, caro fottutissimo amico!
Grazie per tutto quel che hai fatto per il nostro cinema e per la tua lucida, toscanissima, irriverenza. Grazie Mario. Grazie, caro fottutissimo amico!
Ciao Pim!
La dipartita – ultima scelta, e rispettabilissima – del toscanaccio maestro ci accomuna nella sua celebrazione, nel suo ricordo. Ognuno con il suo stile, noi vecchi fruitori di questo blog di La Stampa abbiamo voluto ricordarti.
Ciao Mario. Buon viaggio. E salutaci gli eterni ragazzacci di Amici Miei.
HP
Mi ero persa questo saluto, fottutissimamente perfetto!
Ciao Mario 🙂
E ciao a te, Pim!
Irene

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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