Someday Vengono verso le undici di mattina. Si siedono a un tavolo in un angolo del locale. Lei volta le spalle all’ampia vetrata, lui le sta di fronte. Su una sedia la borsa, un berretto di lana e una sciarpa. Parlano fitto, seriamente. All’improvviso lei prorompe in un pianto sommesso, mentre lui le prende le mani. Poi cerca di sorridere, ma appena gliele lascia, ecco che i suoi occhi si inondano ancora di lacrime. Alla cameriera che passa a sbarazzare chiede un altro caffè. Lo beve rapidamente, quindi recupera dalla borsa il rossetto e se lo passa sulle labbra. Infine si alzano, lui paga, escono e attraversano la strada.

Sì, credo che l’abbia capito. Ho colto il suo sguardo. Credo abbia capito che sono qui per vederla. E aspettare quel giorno, quando lui non verrà più.

13 risposte a “Someday”

  1. Avatar rosy
    rosy

    il racconto mi fa l’effetto di uno specchio, mi identifico in tutti i personaggi della storia, ciascuno col suo carico di solitudine, di aspettative, di….

  2. Avatar Homing Pigeon

    Ciao Pim,
    autobiografico? O no? Che importa. Il racconto è bello, denso, corre veloce senza lasciar tempo per rifiatare.
    Breve e intenso. Chissà perchè, come nella foto, me lo immagino accadere in una fredda giornata di pioggia. Non il timido sole invernale. Freddo, fuori e dentro.
    Bello.
    HP

  3. Avatar Pim

    @ Rosy:
    In effetti sembra uno di quei test proiettivi di personalità, tipo il Test della Favole… dimmi che cosa significa e ti dirò chi sei… 🙂
    Pim

  4. Avatar Pim

    Ciao HP. A scanso di equivoci, dirò che non è autobiografico 🙂 Però potrebbe essere una sorta di proiezione, perché no…
    In ogni caso, sì, la pioggia c’entra eccome.
    Grazie, a presto.
    Pim

  5. Avatar irenespagnuolo
    irenespagnuolo

    Lacerante, malinconico…
    Effetto brivido di dolore, desolazione, tensione.
    Uhm, bravo Pim 🙂
    Irene

  6. Avatar giacynta

    Bello Pim! Ho visto tutto, dall’ampia vetrata allo sguardo di lui, sottile e avvolgente.

  7. Avatar Amanda

    Bellissima storia!
    La prox volta che vado al bar per un caffè, mi guarderò intorno con attenzione, si sa mai… :))))

  8. Avatar francesca

    ciao PIM!nel mio libro -Forse tu sì- c’è un racconto: “la ragazza senza nome” dove questa breve immagine si adatterebbe benissimo… incredibile no?

  9. Avatar Osman

    “Someday My Prince Will Come” andrebbe bene al racconto…
    Osman

  10. Avatar Prishilla

    è anche un po’ un film. molto bello, pim!
    prish

  11. Avatar Pim

    Grazie a tutti per l’apprezzamento. Vorrà dire che girerò più spesso con un bloc-notes in tasca… 🙂
    Pim

  12. Avatar elena

    Mi unisco al coro di complimenti: letto tutto d’un fiato, mentre immagini nitide mi scorrevano nella mente evocate dalla tua scrittura.
    Un insieme di scrittore e regista: bravo Pim!
    Un abbraccio.
    Elena

  13. Avatar Pim

    Grazie Elena, contraccambio. Buona domenica.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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