Venereuna divinità con la pipa, la pelle grinzosa e i baffi non è la visione che un mortale si aspetterebbe, soprattutto se indossa una camicia stazzonata che la fa sembrare una parodia della gioconda, però che ci posso fare, questa è la mia realtà, precipitata in fondo a un sogno offuscato, quasi non faccio più caso a tutte quelle figure di dalì che si muovono intorno sospinte da logiche imperscrutabili, e intanto venere scorre assorto il filo che le parche sono pronte a recidere con un colpo netto di forbice, dunque fa un sogghigno, butta lì una frase – è ora di cambiare aria -, qualcosa del genere, io credo che sibilla non avrebbe saputo fare di meglio in quanto a laconicità, tuttavia il senso si lascia leggere, un viaggio, certo, c’è sempre un viaggio iniziatico, di cosa raccontano i miti, una peregrinazione al tempio, l’esplorazione di argonauti, la selva oscura, perché la salvezza sta al termine del cammino, in fondo a un ritorno, dove venere sull’altare incide il petto del giovane eroe con una lama affilatissima, ne estrae il cuore, lo solleva al cielo dei numi e infine lo ricolloca purificato dal male, un cuore che adesso ticchetta metronomo dentro il torace richiuso con fili di ferro incrociati ad arte, poi dopo di quella storia resta un solo segno visibile, un lungo sfregio bruno che ora venere ripercorre sotto le dita nodose, sempre con quella smorfia scolpita in volto, e la pipa, e i baffi, mentre borbotta come tra sé – hai tutta la vita davanti da vivere -, prima di scomparire in una nuvola azzurrina di fumo.

9 risposte a “venere”

  1. Avatar Prishilla

    potrei rileggerlo un milione di volte, questo venere! splendido…
    buona settimana Pim,
    Prish

  2. Avatar Pim

    Grazie per la cura, Prish.
    Ti abbraccio.
    Pim

  3. Avatar rosy
    rosy

    :-0

  4. Avatar dragor
    dragor

    Aragon non avrebbe fatto di meglio. Chapeau!
    dragor (journal intime)

  5. Avatar PuntoG

    Non lo so come fai. Però in alcuni post, tipo questo, sei davvero un grande. Chapeau (copio, già, però ci sta 🙂

  6. Avatar Pim

    @ Dragor:
    Wow, Aragon… troppa grazia… intanto mi manca una Elsa Triolet. 🙂
    Pim

  7. Avatar Pim

    @ .G:
    Non so niente, neanche perché dopo un quarto di secolo mi viene la voglia di ripescare certi fatti. Mi assecondo, e bòn.
    Grazie. 🙂
    P.

  8. Avatar Sve^-^
    Sve^-^

    Incroci, come quei fili di ferro. Stavolta meno dolorosi. Ma, soprattutto, che non andranno rimossi.

  9. Avatar Pim

    È così, Sve…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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