Parlo ormai soltanto a chi mi sa capire. Gli altri, beh, che si accontentino della sintassi.
Parlo ormai soltanto a chi mi sa capire. Gli altri, beh, che si accontentino della sintassi.
talvolta chi ci sa capire meglio nemmeno ci conosce.
Si può chiamare conoscenza intuitiva: un procedimento euristico che, se funziona, è eccezionale ma è vulnerabile a errori in situazioni che richiederebbero un’analisi più logica. Attenzione alle suggestioni, insomma. 🙂
Che poi magari con quelli che ti sanno capire potresti pure stare zitto… )
Eh sì, qualche volta me lo sono pure detto! 🙂

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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