Questo niente

Fernando Aramburu afferma che la scrittura è un gioco che non ammette il silenzio. Ed è vero. Scrivere è un’attività che chiede di essere condivisa, messa al mondo, resa disponibile. Se le lasciamo in un cassetto, le nostre parole rinsecchiscono, muoiono. E con esse, lentamente, una parte di noi.

Si scrive per colmare un vuoto, per sentirsi voluti, per convincerci di valere almeno qualcosa. Non è una scelta, a volte si tratta di pura sopravvivenza.

Se non scrivi sei autore e responsabile di niente. Eppure, resti condannato a scriverlo questo niente.

(photo by Pim)

2 responses to “Questo niente”

  1. Avatar Cinzia*

    ciao…
    mi presento…
    sono Cinzia…
    scrivere é un dono…
    non è per tutti…
    buona serata… 😃 🌌

    1. Avatar Pim

      Ciao Cinzia, sono lieto di conoscerti. Scrivere è anche un buon modo per esplorare sé stessi e il mondo che sta intorno, ponendoci domande e senza pretendere risposte certe. Buona serata anche a te, a presto. Paolo.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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