Fernando Aramburu afferma che la scrittura è un gioco che non ammette il silenzio. Ed è vero. Scrivere è un’attività che chiede di essere condivisa, messa al mondo, resa disponibile. Se le lasciamo in un cassetto, le nostre parole rinsecchiscono, muoiono. E con esse, lentamente, una parte di noi.
Si scrive per colmare un vuoto, per sentirsi voluti, per convincerci di valere almeno qualcosa. Non è una scelta, a volte si tratta di pura sopravvivenza.
Se non scrivi sei autore e responsabile di niente. Eppure, resti condannato a scriverlo questo niente.
(photo by Pim)








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