photo by Pim

«Un destino crudele – disse il sindaco alzando la mano come per difendersi. – E lei non ha nessuna colpa?».

«Nessuna – disse il cacciatore. – Ero un cacciatore, è questa forse una colpa? Praticavo la caccia nella Foresta Nera, dove a quei tempi c’erano ancora i lupi. Tendevo agguati, tiravo, colpivo, scuoiavo, è questa forse una colpa? Il mio lavoro era benedetto. Mi chiamavano “il grande cacciatore della Foresta Nera”. È forse una colpa?».

«Non è compito mio deciderlo – disse il sindaco – ma neppure a me tutto questo sembra una colpa. Ma allora di chi è la colpa?».

«Del capitano – rispose il cacciatore. – Nessuno leggerà ciò che qui scrivo, nessuno verrà ad aiutarmi, e se venisse dato l’ordine di aiutarmi, tutte le porte rimarrebbero chiuse, chiuse tutte le finestre, tutti rimarrebbero a letto, le coperte tirate fin sopra la testa, tutta la terra sarebbe un albergo di notte. E ciò si spiega bene, perché nessuno sa nulla di me, e se sapesse di me, non saprebbe dove mi trovo, e se sapesse dove mi trovo, non saprebbe trattenermi sul posto, e se mi ci sapesse trattenere, non saprebbe come aiutarmi. L’idea di volermi aiutare è una malattia e si deve curare a letto. Lo so, e perciò non scrivo per invocare aiuto, nemmeno quando in certi momenti – sconvolto come sono, per esempio ora – ci penso con insistenza. Ma per scacciare da me questi pensieri, basta che mi guardi in giro e mi rammenti dove sono e dove – posso ben dirlo – abito da secoli».

«Straordinario – mormorò il sindaco. – Straordinario. E ora lei pensa di rimanere qui da noi a Riva?».

«Io non penso – disse il cacciatore sorridendo, e per attenuare l’ironia pose la mano sul ginocchio del sindaco. – Io sono qui, altro non so, altro non posso fare. La mia barca è senza timone, viaggia con il vento che soffia nelle regioni più basse della morte».

(da Il cacciatore Gracco, di Franz Kafka. Riva del Garda, photo by Pim)

2 risposte a ““… Io sono qui, altro non so, altro non posso fare.””

  1. Avatar Cinzia*

    molto bello l’abbinamento del tuo post…
    per me… è tutto negativo… non ho mai letto nulla di Kafka… e non sono mai stata a Riva del Garda…
    una buona serata x te… doppia P… 😄🙃 Pim/Paolo!

    1. Avatar Pim

      Lessi Kafka molti anni fa, più per dovere che per piacere: a parte “La metamorfosi”, non riuscii a comprenderlo pienamente. Forse oggi avrei la maturità necessaria ma non mi ci sono più dedicato. Ho scoperto però che soggiornò per qualche tempo a Riva del Garda, ai tempi località mondana della Mitteleuropa, e se ne innamorò tanto da trarne un racconto breve, “Il cacciatore Gracco”, che ho ripreso.
      Buona giornata, Cinzia!

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Aprile 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere