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Leggi tutto: “Everybody Cares, Everybody Understands”
Il tocco inconfondibile di Brad Mehldau. (A certi brani arrivi per caso e poi non ti lasciano più.)
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Leggi tutto: “Foglie”
Quanti se ne sono andati…Quanti.Che cosa resta.Nemmenoil soffio.Nemmenoil graffio di rancore o il morsodella presenza.Tuttise ne sono andati senzalasciare traccia.Comenon lascia traccia il ventosul marmo dove passa.Comenon lascia orma l’ombrasul marciapiede.Tuttiscomparsi in un polverioconfuso d’occhi.Un brusiodi voci afone, quasidi foglie controfiatodietro i vetri.Foglieche solo il cuore vedee cui la mente…

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Leggi tutto: Bing Bong
Gironzolo tutto solo per Loano inventandomi un passato ligure che non ho. Saluto vecchi amici mai conosciuti, entro in un bar qualunque e ordino il solito, cammino per i caruggi cercando un indirizzo che non esiste, mi siedo su una panchina e osservo con nostalgia il mare che non ho…

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Leggi tutto: Random Access Memory. 1 ottobre 1976
Se mi chiedi di raccontare una delle emozioni più intense che ho sperimentato, devo tornare alla prima adolescenza. A quel giorno di ottobre in cui iniziai la scuola media, quando presi l’autobus da solo, per tre fermate in tutto. Mi sentivo già grande e ancora bambino, sospeso sulla soglia di…

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Leggi tutto: a ben pensarci
a ben pensarci mi ricordi quel film, o era un libro, non so, mi confondo, ti confondo con qualcosa che mi è già capitato, tra capo e collo, forse niente del tutto, ma tu mi giungi comunque – aspetta che controllo sulla lista di distribuzione, servizio a domicilio, consegna effettuata…

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Leggi tutto: Io ci provo
Noi viviamo nel tempo presente, noi siamo il tempo presente. I pensieri tendono a sfuggire avanti e indietro, nel futuro o nel passato, ma il nostro corpo conosce solo il qui e ora. Rispetta abbastanza te stesso da abbandonare e lasciare alle spalle tutto ciò che non ti è necessario,…

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Leggi tutto: Trincee
Le cicatrici che segnano il mio corpo sono i resti delle trincee scavate durante le battaglie che ho combattuto sulla mia pelle. Come scriveva Rabindranath Tagore: “Quando sto davanti a te alla fine del giorno, tu dovresti vedere le mie cicatrici e sapere che io ho avuto le mie ferite…

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Leggi tutto: I luoghi che ci accolgono
I luoghi che ci accolgono non ci appartengono. Siamo ospiti di una città, di un panorama, di case e persone, custodi di un’esperienza: il nostro viaggio, però, proseguirà necessariamente altrove. Abitiamo uno spazio per qualche tempo e dobbiamo godere la bellezza del momento, per il semplice fatto che la proviamo…

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Leggi tutto: “Biglietto lasciato prima di non andare via”
Se non dovessi tornare,sappiate che non sono maipartito.Il mio viaggiareè stato tutto un restarequa, dove non fui mai. (Giorgio Caproni, da Il franco cacciatore) Mi trovo fisicamente qui senza appartenere a niente e a nessuno. Non sono neppure altrove: il mio viaggio è rimasto un’ipotesi, un luogo sognato, mai raggiunto.…

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Leggi tutto: Random Access Memory. September 11, 2001
Quel pomeriggio dell’11 settembre rientro a casa dopo aver trascorso una mattinata lunga e noiosa. Come facevo spesso in quei tempi senza Internet, accendo la televisione per informarmi sulle ultime notizie. Facendo un rapido zapping, finisco su Rete4 dove mi imbatto in Emilio Fede, più scuro in volto del solito.…







