Mar_del_plata_2_giugno_1978

Pronti, via. Six si lancia sulla sinistra, supera in velocità Gentile e Scirea, crossa al centro con parabola perfetta un pallone che il centravanti Lacombe schiaccia in rete sorprendendo Bellugi. Sono trascorsi appena 44 secondi e la Francia è già in vantaggio. In Argentina sono le due del pomeriggio, da noi le otto di sera di una bella giornata di tarda primavera, e il Mundial appena iniziato sembra subito finito. Siamo arrivati all’appuntamento squassati dalle polemiche dopo la sconcertante amichevole di preparazione contro la Jugoslavia, che ha mostrato tutti i nostri limiti tecnici e soprattutto atletici. Con molto coraggio Bearzot oppone ai transalpini, forza emergente del calcio internazionale, una formazione del tutto inedita: giocano Paolo Rossi, splendido protagonista del campionato appena terminato, il recuperato Antognoni e l’esordiente Cabrini. Una squadra giovane, formata da ragazzi poco più che ventenni e sorretta dall’esperienza di Zoff, ma che sa superare con orgoglio e carattere impensati l’iniziale smarrimento conseguente alla rete subita a freddo. Gli azzurri si riversano decisamente all’attacco esibendo un gioco offensivo svelto e incisivo, con frequenti inserimenti dei terzini Gentile e Cabrini sulle fasce laterali e un continuo incrociarsi delle punte Rossi e Bettega. Al 29’ giunge il meritato pareggio, grazie ad un’azione tambureggiante e confusa: Cabrini mette al centro, Bettega manca il tiro, il pallone perviene a Causio che di testa colpisce la traversa, Rossi interviene prontamente ma è lo stesso Causio a ribattere involontariamente, riprende ancora Rossi che stavolta infila in rete. Raddrizzato il risultato, l’Italia controlla la controffensiva dei bleus, nelle cui fila il giovane e talentuoso Platini subisce la marcatura stretta di Tardelli, costringendoli ad un’assidua difesa. C’è da stropicciarsi gli occhi dalla meraviglia. Nella ripresa gli azzurri aggrediscono fin dall’inizio e, al 54’, segnano il gol del definitivo successo: Gentile fa partire da destra un lungo traversone che viene raccolto dal nuovo entrato Zaccarelli, il quale, con una bella girata al volo dal limite dell’area, sorprende il portiere avversario. Da qui in avanti l’incontro prosegue senza più scossoni sino al termine, con l’Italia a controllare senza difficoltà la sterile reazione francese. Sull’onda della vittoria sapremo confermarci contro l’Ungheria e i padroni di casa dell’Argentina, costituendo la rivelazione assoluta della prima parte del torneo. Finiremo purtroppo per spegnerci nel girone semifinale, concludendo con un po’ d’amarezza e qualche rimpianto al quarto posto, superati nella finale di consolazione dal Brasile. Tuttavia, quella rimane nella mia memoria come la nazionale più brillante che ho mai visto giocare, ancor più di quella campione del mondo di quattro anni dopo.

ITALIA – FRANCIA 2-1 (1-1)
(Mar del Plata, “Estadio Mar del Plata”, 2 giugno 1978, ore 13,45)
Reti: 1′ Lacombe (F), 29′ P. Rossi, 54′ Zaccarelli (I)
Italia: Zoff (cap.), Gentile, Cabrini; Benetti, Bellugi, Scirea; Causio, Tardelli, P. Rossi, Antognoni (46° Zaccarelli), Bettega.
Commissario tecnico: E. Bearzot
Francia: Bertrand-Demanes; Janvion, Bossis; Michel, Rio, Trésor; Dalger, Guillou, Lacombe (75° Berdoll), Platini, Six (76° Rouyer). Commissario tecnico: M. Hidalgo.
Arbitro: Rainea (Romania)

15 risposte a “Mar del Plata, 2 giugno 1978: Italia – Francia 2-1”

  1. Avatar Fino

    Ricordo quella partita e quel Mondiale. Stavo facendo il servizio militare a Cremona.
    Vinse l’Argentina favorita dall’arbitro che, se non ricordo male, era un italiano.
    Italia-Francia è sempre stato un incontro di cartello, adesso mi sembra un incontro fra derelitte.
    Buona giornata, Pim
    Fino

  2. Avatar gobettiano

    Perdona il fuori tema. volevo inviarti una mail ma non vedo il link a meno di mia disatrtenzione. Se ritieni, dai una lettura al post http://gobettiano1.blog.lastampa.it/gobettiano/2008/06/ai-blogger-de-l.html
    ed eventualmente mi farebbe piacere conoscere la tua opinione.
    luigi

  3. Avatar zia elena

    Non ho mai seguito il calcio così a fondo da ricordarmi le azioni dopo trent’anni.
    Ricordo però i calciatori che facevano battere il cuore di noi ragazze: Cabrini, Tardelli e Rossi tra tutti.
    Ciao, Pim. Buona serata.
    Zia Elena

  4. Avatar bourbaki

    caro pim, ultimamente sto un po’ più da queste parti:
    http://bourbakis.blogspot.com/
    …nel caso di andasse di fare una capatina fuori porta:)

  5. Avatar rottasudovest

    Non ricordo moltissimo del Mondiale argentino, onestamente quasi niente, per me la storia deoimondiali inizia con Spagna82…
    Però ho scoperto pochi giorni fa che l’Olanda non ci batteva da Argentina 78, e che noi non battiamo la Francia da Argentina 78. Ergo, se la Francia domani ci segna dopo 44 secondi, non mi preoccuperò. 😉

  6. Avatar Pim

    Luigi:
    sono stato assente qualche giorno, mi rimetto subito in carreggiata. Ciao.
    Bourbaki:
    Grazie per l’invito, non mancherò.

  7. Avatar Pim

    Ciao Fino. Sono andato a controllare, l’arbitro della finale era in effetti il nostro Gonella. L’Argentina godette però non solo di favoritismi, ma combinò persino il risultato con il Perù…
    Buona giornata.

  8. Avatar Pim

    Ciao Elena. I calciatori che hai nominato facevano ovunque strage di cuori. Ma a differenza degli attuali Coco e Bettarini, quelli erano dei fuoriclasse…

  9. Avatar Pim

    Beata gioventù. I miei ricordi calcistici cominciano da Monaco ’74… Ciao, buona giornata.

  10. Avatar dragor
    dragor

    Stasera le cose andranno in modo un po’ diverso. EhEhEhEheh…
    dragor (journal intime)

  11. Avatar Pim

    Comunque vada, Dragor, stavolta è il derby dei bolliti…

  12. Avatar pinky06

    Ciao Pim,
    l’Italia stasera mi è piaciuta. per scaramanzia ho letto il tuo post solo adesso. Mi piace come hai descritto la partita, grazie al tuo racconto ho l’impressione di averla vista anche io e un pò mi sono innamorata di quella squadra
    Pinky

  13. Avatar Pim

    In verità, non pensavo che questo post potesse rappresentare un buon viatico per la Nazionale. Anzi, a dirla tutta, ero pessimista sul risultato finale. Avrei dovuto invece tener presente che, ogni volta che Dragor gufa contro, vinciamo. Era già successo due anni fa, in occasione della finale…
    Eheheh!

  14. Avatar noemi
    noemi

    vinse l’argentina per distrarre il paese dal dramma della dittatura e dei desaparecidos.

  15. Avatar Pim

    Sì, Noemi, andò più o meno così. L’Argentina era una squadra forte, ma godette di favoritismi smaccati che furono smascherati solo molti anni dopo.
    Ciao, grazie per l’intervento.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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